Salix Alba L. (Salice bianco)

SALIX ALBA L.Nome Volgare Italiano
Salice bianco

Famiglia
Salicaceae

Etimologia e Storia

Il genere Salix era già presente agli inizi del terziario, tanto che ha potuto differenziare orofite nane sulle giovani catene alpine durante le glaciazioni del quaternario quando i ghiacciai hanno praticamente spinto la pianta più a sud (Salix Herbacea); poi nelle ere successive, quando si succedettero climi più miti, ha potuto svilupparsi come oggi lo conosciamo, lasciando comunque una traccia di sé nel passato nelle specie nane.

La denominazione di salice è verosimilmente legata al sapore acido e salato ed un po’ amaro della pianta e delle foglie in particolare, fatto questo che indusse ad usarla nell’antichità per i mali che necessitavano di astringenti.
Nella lingua celtica “Sal-lis” significava vicino all’acqua.
Galeno raccomandava le foglie di salice tritate sulle piaghe fresche, Dioscoride affermava che la foglia aveva proprietà emostatiche e antifecondative. Durante il Medio Evo il suo uso maggiore era riservato alle sue proprietà di calmare l’ipereccitabilità sessuale.
Il forte potere febbrifugo verrà riconosciuto solo alla fine del XVII secolo.
Oltre che in senso medico questo albero è stato utilizzato dall’uomo sin dall’antichità per le sue qualità e come legno e come mezzo per legare insieme parti diverse usando i lunghi e flessibilissimi rami.

Varietà

Con più di 300 specie e numerosissimi ibridi, i Salici costituiscono il genere più esteso della nostra flora lignosa, circa 70 specie. Basti considerare che l’albero più piccolo del mondo è un Salice (talmente piccolo che bisogna cercarlo stando in ginocchio), ma allo stesso tempo si possono avere esemplari alti più di 25 metri.
Le specie più frequenti sono:

Salix Cinerea
Salix Fragilis
Salix Atrocinerea
Salix Trianda
Salix Viminalis
Salix Rubens
Salix Herbacea (varietà nana)

Descrizione Botanica

È un albero a foglia caduca, alto fino a 20 metri, con chioma larga e tronco robusto dalla corteccia suberificata e fessurata longitudinalmente; i rami sono riflessi ma robusti; i rametti giovani, talvolta penduli, sono pubescenti, con le gemme di colore bruno-rossastro anch’esse pelosette.
Le foglie, alterne, variano da oblunghe a lanceolato-allungate, hanno la base ristretta a cuneo e l’apice lungamente acuminato: ambedue le superfici delle foglie giovani sono pubescenti e lucenti, diventano più o meno glabre da adulte tranne nella pagina inferiore e specialmente lungo le nervature; il margine è dentellato e ogni dente possiede una ghiandola al suo apice.
I fiori sono separati: i maschili sono riuniti in amenti inseriti all’estremità di piccoli rametti con delle foglie ridotte; gli amenti femminili sono più corti, i fiori maschili hanno due ghiandole che producono nettare, quelli femminili ne hanno una.
Il frutto è una capsula conica, più o meno sessile con la superficie liscia e glabra; a maturità si apre in due valve e lascia uscire numerosi semi ricoperti da una folta tomentosità bianco-argentea.

Habitat

Europa centrale e meridionale, vive nei luoghi freschi e vicino all’acqua, cresce allo stato spontaneo lungo i bordi dei fiumi, dei fossati, dei canali e dei laghi; ovunque dove il suolo è ben bagnato da acqua dolce; diventa più raro verso i climi caldi e asciutti del sud. Hanno bisogno di molta luce e molto spazio aperto.
Per quanto riguarda i salici di montagna, invece, le cose sono diverse poiché devono adattarsi al vento e al freddo, diventando piccoli e rasoterra, altri persino interrati.

Epoca di Fioritura

La fioritura è precoce in pianura (Marzo) e più tardiva nei salici nani di alta quota (Giugno-Agosto).

Parti Usate

Corteccia, foglie e fiori (cortex, folia et amentum salicis).

Componenti Principali

Circa 0,5% di salicina, glucoside che per azione dell’emulsina o della diastasi si scinde in glucosio e saligenina che a sua volta per ossidazione si trasforma in acido salicilico. Tannini, fitormoni maschili e femminili.

Proprietà Principali

Impiegato nell’insonnia nervosa, nell’eretismo sessuale come anafrodisiaco e sedativo, come analgesico nei disturbi da dismenorrea, antipiretico, antispasmodico.

Indicazioni

Eccitazione genitale, spermatorrea, priapismo, nevralgie reumatiche, algie pelviche e mestruali, angoscie, ansietà, insonnia dei neuroastenici, litiasi biliare, iperacidità gastrica e gastroduodenopatie, artritismo, febbre, azione simpaticolitica.

Tossicità ed Effetti Secondari

In letteratura non sono segnalati effetti tossici o secondari.

Azione Fisiologica

Il tannino è astringente. Il saligenolo e la salicina sono antipiretici, antispasmodici, antireumatici, anestetici locali.

Modalità d’Uso

Con gli amenti si può preparare un’infusione molto gradevole particolarmente indicata nei sovraffaticati e negli ipereccitabili.
Inoltre la pianta del Salice trova una buona indicazione nel mal di stomaco, nella gastrite, nell’anoressia, nei catarri gastrici e su tutta la patologia della sfera digestiva.
Ottimo nelle sindromi influenzali.