Rosa Canina L.

ROSA CANINA L.Nome Volgare Italiano
Rosa canina, rosa di macchia

Famiglia
Rosaceae

Etimologia e Storia

Questa varietà è ciò che si può definire la versione rustica della regina dei fiori.
Il nome latino di Rosa Canina sembra derivare dal fatto che la radice della pianta guarisce dalla rabbia, o forse più semplicemente è la traduzione dal greco “kynorrhodon”. I crociati di Tebaldo di Champagne e Roberto de Brie la riportarono dall’oriente e la introdussero in Francia. In seguito i giardinieri ne fecero derivare le tre più belle specie esistenti: la rosa centifolia, la rosa bianca e la rosa damascena.

I medici greci l’apprezzavano e la prescrivevano come tonico, i romani la utilizzavano a scopo ornamentale e terapeutico in quanto se ne estraevano oli essenziali che erano utilizzati per profumi ed unguenti. Le belle donne romane dopo il bagno si strofinavano con polvere di rose e si truccavano le palpebre con l’olio essenziale del fiore, mentre per darsi un alito gradevole succhiavano pasticche preparate con petali di rosa, mirra e miele.
I medici arabi tenevano la rosa nella più alta stima: Avicenna dichiarava di aver guarito un caso di “sbocchi di sangue” usando solamente marmellata di rose. Fino al XVI secolo ci giungono notizie frammentarie, ma sicuramente erano coltivate la Rosa Canina, la Rosa Damascena e la Rosa Gallica. Nel Medio Evo i tisici consumavano chili del preparato che era loro propinato dagli speziali. Lepoux nel suo volume “Medicine, Magie et Sorcellerie”, racconta come in una regione francese ci si servisse delle galle di rosa canina (pratica che risente del concetto della segnatura) per liberarsi dei porri.

Varietà

Questo genere comprende circa 250 specie ed altrettante varietà spontanee.
Le più note sono:

Rosa Sempervirens
Rosa rubrifolia
Rosa Rubiginosa

Descrizione Botanica

È un arbusto cespuglioso spontaneo a foglia caduca alto fino a 2-3 metri.
I numerosi rami, eretti nella porzione inferiore, sono poi curvati e perfino ricadenti; nella parte superiore partono molti rametti brevi che hanno numerosi aculei. Le foglie, alterne composte sul fusto, sono imparipennate e seghettate; hanno cinque-sette o nove foglioline ovali o ovaliellittiche, la cui base è più o meno arrotondata, l’apice è acuto, il margine dentellato; le stipole presenti alla base del picciolo sono saldate a questo per quasi tutta la loro lunghezza. I fiori sono riuniti in corimbi all’apice dei rametti brevi; i cinque sepali sono oblungo-acuminati: alcuni hanno delle appendici laterali che durante la fioritura si ripiegano indietro e poi cadono; i cinque petali, di colore variabile dal bianco al rosa acceso, sono obovati con la base ristretta a cuneo. Il frutto è dato da alcuni acheni ovali, con la superficie pelosa, racchiusi nel ricettacolo che durante la maturazione diventa carnoso: questo, che, in effetti, è un falso frutto, è chiamato cinorride (senza semi). La galla o bedegar (persiano) è un’escrescenza ricoperta da filamenti che avvolgono il ramoscello della rosa ed è originata dalla puntura di un insetto (Cynips rosae).

Habitat

È diffusa un po’ dovunque nei boschi e nelle macchie, dal piano alla regione montana: Europa mediterranea, Marocco, Egitto, Transcaucasia.

Epoca di Fioritura

Marzo - Settembre

Parti Usate

Si adoperano le foglie, i petali dei fiori, i frutti, i semi, le galle.

Componenti Principali

Le foglie:
tannini, pectine, vitamina C, carotenoidi, acidi organici, polifenoli.

I petali dei fiori:
essenze contenenti geraniolo, citrale, citronellato eugenolo, acido gallico, cere e tannini.

I frutti (cinorroidi) privi di semi:
acqua 6%, tannini, proteine, glucosio ed altri zuccheri, ac. Malico 9,8%, ac.citrico 3%, ac. gallico, essenza, sali minerali, carotenoidi, vit. B, PP, K, vitamina C.

I semi:
vaniglina, resina, tracce di olio di grano;

Le galle:
grande quantità di tannini, resine e cellulosio.

Proprietà Principali

Le foglie:
per via interna antidiarroiche;
per via esterna astringenti ed antinfiammatorie.

I petali:
lassativi e rinfrescanti.

I frutti:
usati per ottenere conserve e marmellate particolarmente ricche di vitamina C;
in primavera risultano utili nel depurare il sangue dalle tossine accumulate durante l’inverno;
sono correttivi, rinfrescanti, vitaminici, antinfiammatori dell’apparato genito urinario, diuretici e vermifughi.

I semi:
antinervoso, vermifughi soprattutto usati in veterinaria.

Le galle:
toniche, stimolanti del sistema immunitario, astringenti, antipiretiche, diuretiche.

Indicazioni

Il suo tenore di vitamine fa impiegare il frutto della Rosa Canina come fortificante nei convalescenti, nelle malattie infettive, durante la gravidanza e l’allattamento, nelle anemie e nelle ipovitaminosi. Lo si utilizza anche nell’ipoacidità gastrica e come coadiuvante nei trattamenti reumatici. Le galle sono ritenute efficaci in estratto fluido negli edemi agendo come diuretico. Ipoglicemizzante.

Tossicità ed Effetti Secondari

In letteratura non sono segnalati effetti tossici o secondari.

Azione Fisiologica

Astringente, tonica.

Modalità d’Uso

Le foglie: possono essere preparate in infusione o applicate esternamente come astringenti, o in gargarismi e lavaggi.
I petali: in tisana o in estratto fluido. Per via topica sono abbondantemente astringenti. Con essi si preparano colliri e lavande.

I frutti: decotto, marmellate ed estrazione fluida in alcool per il trattamento stimolante delle vie urinarie degli anziani.

I semi: per i decotti.