Althaea Officinalis L. (Altea)

ALTHAEA OFFICINALIS

Nome Volgare Italiano

Altea, Bismalva

Famiglia

Malvaceae

Etimologia e Storia

È interessante notare come il nome scientifico Althaea derivi direttamente dal greco “Altaino” che significa “io guarisco”.
Conosciuta anche come Bismalva, Malvavischio e Malvaccione, è una grossa erbacea perenne e si vuole che abbia origine nelle steppe dell’Asia Centrale e che sia arrivata in Europa molto tempo prima dell’era cristiana e che si sia acclimatata con estrema facilità.
È citata in uno dei Capitolari di Carlo Magno e fu ampiamente coltivata per tutto il Medio Evo. Gli antichi ne sfruttavano le qualità lenitive ed emollienti per curare piaghe tumefatte e indurite dall’infezione ed era abbondantemente rappresentata tra i semplici coltivati nei giardini dei monasteri.
Santa Ildegarda e Alberto Magno la somministravano per curare febbri, tosse, infreddature, ingorghi delle vie respiratorie e mal di testa.

Varietà

Genere di dodici specie di piante annuali; esistono numerose varietà:
Althaea Rosea, o Chinensis, robusta pianta ornamentale molto simile all’Althaea officinalis, dai fiori variamente colorati; Althaea Cannabina; più legnosa e cespugliosa; Althaea Hirsuta; annua coperta da lunghi peli biancastri, fusto basso e ramoso, fiori rosati con sfumature azzurrine.

Descrizione Botanica

È una pianta erbacea vivace, perenne, di colore cenerino a causa della forte tomentosità; ha un fusto eretto, semplici o poco ramificato, alto da 50 a 150 cm, dal portamento maestoso. La radice e crassa formata da più fusi contorti bianchi dentro, giallastri fuori. Le foglie hanno un picciolo molto corto; quelle inferiori sono più o meno tondeggianti, appena incise in tre-cinque lobi, quelle inserite lungo il fusto sono più o meno triangolari, hanno la base a forma di cuore e l’apice acuto, sono dentate irregolarmente o divise in tre-cinque lobi. Sono inoltre coperte da peli forti e morbidi.
I fiori grandi al massimo 3-5 cm e inseriti in un numero di uno-tre all’ascella delle foglie superiori o terminali, sono formati da un calice di cinque sepali rinforzato da un calicetto di sette-dodici lacinie e da cinque petali di colore variabile dal bianco rosato al porporino, dal giallo al rosa, al nero.
Il frutto è formato da numerosi acheni disposti circolarmente uno vicino all’altro, (10-20 cocchi) hanno la forma di reni ed il guscio crostaceo.
Habitat

Cresce spontaneamente su tutto il territorio nazionale e particolarmente nei luoghi umidi; è più frequente al nord; e spesso coltivata, ai bordi di corsi d’acqua e nei luoghi freschi. È variamente ibridata.

Epoca di Fioritura

Primavera-Estate

Parti Usate

È officinale la radice che è raccolta da Settembre a Marzo. Sono usate anche le foglie e i fiori raccolti in Maggio-Agosto.

Componenti Principali

Tutta la pianta è ricca di mucillagine dalla cui idrolisi si libera acido glicuronico e galatturonico, ramnosio, arabinosio, e degli esosi (galattosio e glucosio).
Quantità minori di mucillagini sono presenti nelle foglie e nei fiori.
La radice contiene anche pectina, asparagina, betaina, fitosteroli, lecitina, enzimi, zuccheri, amido, tannini, minerali ricchi in fosfati ed un’essenza volatile.

Proprietà Principali

Emollienti, calmanti, protettive e lenitive di tutte le forme di irritazione; atta a curare infiammazione sia interna che esterna tosse, disturbi delle vie nasali e bronchiali, disturbi alla gola e ai polmoni, affezioni intestinali (coliche, diarree, stitichezza) ulcere gastriche, irritazione della vescica e dei reni (particolarmente dovute a calcoli).

Indicazioni

Stomatiti, glossiti, faringiti, gastriti, coliti, appendicopatia cronica, enterite, annessiti, tosse, bronchite, cistite. Foruncoli, piaghe, ascessi, gargarismi in angine, gengiviti, inestetismi, acne.

Tossicità ed Effetti Secondari

Non si segnalano in letteratura effetti tossici secondari.

Azione Fisiologica

Emolliente per la presenza di mucillagini, pettorale per i fiori.

Modalità d’Uso

In farmacia è usata come eccipiente pillolare e come veicoli di farmaci ad azione irritante, agendo come protettivo.
Uso interno: viene adoperata macerata come emolliente e protettivo della mucosa orale; in infuso o estratto fluido come emolliente e protettivo della mucosa gastroenterica. Fa parte della tisana dei quattro fiori, Althaea, Malva, Parietaria, Tasso.
La polvere di radice insieme a Liquirizia è indicata per la stipsi o l’irritazione intestinale.
Uso esterno: favorisce la maturazione degli ascessi, piaghe infette, ascessi dentari, foruncoli. Tutte le parti della pianta essiccata si usano per bagni emollienti.