Ajuga Chamaepitys (L.) Schreb (Querciola)

Ajuga Chamaepitys (L.) Schreb (Querciola)Nome Volgare Italiano
Ailanto, Albero del paradiso

Famiglia

Lamiaceae (Labiatae)

Descrizione Botanica

È una pianta erbacea, normalmente annuale, peloso-irta o talvolta glabrescente, alta fino a 20 cm e ramificata fin dalla base. In Sicilia ne esiste una sottospecie più o meno perenne con la parte basale legnosa e rami più robusti. Le foglie inferiori sono semplici e lineari, quelle superiori sono divise in tre foglioline, i segmenti sono sottili (1-4 mm) e terminano all’apice con una punta acuta; talvolta le singole foglioline sono divise in tre laciniette.

 

I fiori sono riuniti in numero di due-quattro all’ascella delle foglie superiori; hanno il calice molto peloso di forma tubulare e terminato da cinque denti stretti e acuti all’apice; la corolla è di colore giallo vivo e ha delle striature rossigne specialmente nel labbro inferiore. È di forma tubulare ed è divisa alla fauce in due labbra di cui il superiore è formato da due lobi piccoli e corti, mentre l’inferiore è diviso in tre lobi, di cui il centrale è molto più grande degli altri e tondeggiante. Il frutto è composto da quattro acheni racchiusi nel calice persistente, sono ovali-oblunghi e hanno la superficie puntaggiata da piccoli tubercoli.

Habitat

È diffuso un po’ ovunque in tutta Italia dal mare alla regione montana; cresce nei campi coltivati, negli incolti, lungo le strade e anche sulle rocce.

Parti Usate

La porzione aerea della pianta.

Tempo di Raccolta e Conservazione

La pianta si raccoglie all’inizio della fioritura, in marzo-luglio, recidendola a qualche cm dalla base.
Le piante si essiccano riunite in piccoli mazzi e appese in un luogo aerato, oppure distese in strati sottili, sempre al riparo dal sole; si conservano in recipienti di vetro al riparo dalla luce.

Componenti Principali

Resine, sostanze amare e aromatiche, sali di potassio.

Proprietà Principali

La tradizione popolare attribuisce a questa pianta molteplici proprietà; quelle maggiormente degne di nota sono la proprietà diuretica e quella depurativa, atte a favorire l’eliminazione delle scorie azotate che si formano nell’organismo (primi fra questi gli acidi urici). Le preparazioni a base di Camepizio giovano infatti particolarmente agli artritici, ai reumatici, ai gottosi. Sempre nel ruolo di depurativo il Camepizio è utile non solo a favorire i processi digestivi, ma anche a risolvere gli ingorghi epatici conseguenti a stasi di bile (è utile ricordare che il fegato è uno degli organi più importanti del nostro organismo e che perciò, anche se un trattamento a base di erbe può essere utile, non bisogna tuttavia mai fare a meno del consiglio del medico da cui derivano una sicura diagnosi e un preciso indirizzo terapeutico).
Autori moderni hanno altresì dimostrato che il Camepizio ha la proprietà di contrarre la muscolatura uterina e di favorire e regolare la fase mestruale.

Indicazioni

Uso interno: diuretico, depurativo, favorisce e regola il ciclo mestruale.

Tossicità ed Effetti Secondari

Non sono presenti in letteratura casi di effetti secondari o tossici.

Azione Fisiologica

Diuretico, depurativo, antireumatico, antigottoso, coleretico, emmenagogo.

Modalità d’Uso

Uso interno: la porzione aerea della pianta in infuso o tintura come diuretico, depurativo, emmenagogo.