Melissa Officinalis L. (Cedronella)

Melissa Officinalis L.

Nome Volgare Italiano

Melissa, Cedronella, Erba sana

Famiglia

Labiatae

Etimologia e Storia

Non è appurato se gli antichi inizialmente abbiano coltivato la melissa per il nettare che offre alle api o per le sue virtù medicamentose; sta di fatto che non tardarono ad apprezzare le sue qualità e furono i medici arabi i primi a rendersi conto dei doni che poteva offrire all’umanità. Furono loro che la definirono “cordiale”, cioè sostenitrice del cuore, e la considerarono “euforizzante”, cioè capace di stimolare tutte le funzioni vitali e di allontanare gli spettri angosciosi della nevrastenia, delle fissazioni, dei mal di testa di origine nervosa e delle amnesie. Serapion la consigliava per combattere le palpitazioni notturne e Avicenna per fortificare lo spirito dei tristi.

La lezione degli arabi fu ereditata dai benedettini che a loro volta la trasmisero ad altri ordini che la coltivarono ricavandone “l’acqua di melissa”. Deve il suo etimo al fatto che è una pianta mellifera come il Meliloto, ed entra nella composizione della Chartreuse del Benedectine e dell’acqua di melissa delle carmelitane, fin dal 1611.

Varietà

Melissa Foliosa: le foglie non sono spicciolate e decisamente più grandi di quelle officinali.
Melissa Romana di Mill: dell’Italia centrale, ha un odore sgradevole e ne è sconsigliata la raccolta.

Descrizione Botanica

È una pianta erbacea perenne, con un breve rizoma lignificato, articolato e lungo 20-30 cm., con delle brattae biancastre ai nodi; da questo si sviluppano i fusti, più o meno glabri, alti fino ad un metro, quadrangolari e ritti, con numerosi rami potenti, aventi anch’essi sezione quadrangolare. Le foglie hanno tutte il picciolo: più lungo le inferiori, corto le superiori. Sono opposte a due a due, ovali, con la base troncata o ristretta a cuneo, l’apice è acuto ed il margine dentato. La superficie è reticolata-rugosa, variamente pelosa e pubescente, di colore verde pallido, munita di ghiandole oleifere che le conferiscono il caratteristico odore di limone.
I fiori sono riuniti in pseudoverticilli all’ascella delle foglie, hanno una brattea ellittica o lanceolata ed un breve peduncolo. Il calice campanulato è diviso, alla fauce, in due labbra: il superiore è intero con tre piccoli denti, l’inferiore è bilobato con due lobi triangolari acuti. La corolla tubolare ha il labbro superiore convesso e l’inferiore trilobato, con il lobo mediano più grande degli altri due. La corolla è giallastra prima della fioritura, poi bianca e rosata. Il frutto è dato da quattro acheni oblunghi, riuniti nel fondo del calice, di colore bruno con la superficie glabra e lucente.

Habitat

Vive nei luoghi ombrosi e caldi, ai margini dei boschi e vicino alle case, dal sud dell’Europa al Caucaso. Si coltiva in Europa e nel nord America. Può anche essere coltivata con facilità su terrazzi e balconi con esposizione a nord.

Epoca di Fioritura

Fine primavera.

Parti Usate

Foglie e sommità fiorite. Le foglie si raccolgono senza picciolo da maggio a settembre, i fiori in giugno-luglio.

Componenti Principali

Foglie: olio essenziale 0,05% (nella pianta fresca), 0,1% (nella pianta secca). Aldeidi terpeniche: citrale, citronellale, piccole quantità di geraniolo, linololo ed altre essenze quasi tutte presenti nelle essenze degli agrumi. Inoltre: mucillagine, tannini, saponine, resine, zucchero, canfora, glucosidi flavonici (luteolina 7-glucoside) e acidi triterpenici (acido ursolico).
Sapore: amaro-stringente, odore di limone.
Fiori: olio essenziale (0,01-0,1%) che racchiude citrale, citronella, ecc., tannino 4%, glucoside 0,04%, amido.
Sapore: aromatico, lado, leggermente acre.

Proprietà Principali

La Melissa ha proprietà aromatiche ed antispasmodiche, sfruttate sia per emicranie e nevralgie, che per dolori spastici, intestinali, mestruazioni irregolari e dolorose. È calmante e tranquillante, tonica per il sistema nervoso. Ha inoltre proprietà cicatrizzanti, astringenti e antimicrobiche. Mediante frizione è usata per sedare dolori reumatici e nevralgici. L’essenza pura è considerata uno stupefacente, a piccole dosi provoca torpore e rallentamento cardiaco.

Indicazioni

Emicrania (dovuta a cattiva digestione), spasmi d’ogni genere, nevralgie, emotività e nervosismo, isteria, melanconia.

Tossicità ed Effetti Secondari

La si può usare senza problemi. Attenzione solo all’olio essenziale.

Azione Fisiologica

Eupeptica, antispasmodica, coleretica.

Modalità d’Uso

Uso Esterno: le sommità fiorire vengono usate per purificare e decongestionare la pelle e per le punture di insetti. L’olio di Melissa, in frizioni, viene utilizzano per emicranie e reumatismo, le foglie, per bagni calmanti.

Uso Interno: si associa molto bene alla menta, sia in infusione che in altri preparati in parti uguali unitamente al luppolo e alla valeriana, per trattare l’insonnia. L’infuso teiforme, peraltro molto gradevole, è l’antispasmolitico maggiormente usato (preparato con le sommità fiorite colte al momento della massima fioritura) per tutti i momenti più delicati dell’esistenza umana: dall’indigestione alla sincope, dalla crisi nervosa al momento isterico, e così via. Le foglie ed i giovani germogli sono impiegati per aromatizzare le macedonie di frutta e le bevande ghiacciate.