Melilotus Officinalis L. (Meliloto)

Melilotus Officinalis L.

Nome Volgare Italiano

Meliloto o Erba Vetturina

Famiglia

Leguminose, papilionaceae

Etimologia e Storia

Dal greco méli (miele) e lótos (loto), il meliloto è una pianta ricercatissima dalle api per il contenuto in polline. I fiori servono da sempre a preparare miscele profumate per pipa. È inoltre ritenuta utile per calmare i furori dell’ubriachezza e la sua acqua distillata è utilizzata fin dall’antichità come collirio nelle congiuntiviti.

Varietà

Melilotus Alba: cresce assieme alla Melilotus Officinalis ed è piuttosto comune nelle stazioni riparie ed alluvionali.
Melilotus Altissima Thuill.: parimenti riparia, è comune dal piano costiero al sub-montano dell’Italia Settentrionale e peninsulare, sino alla Lucania ed alla Puglia.
Entrambe le specie contengono gli stessi principi e possono sostituire la Melilotus Officinalis.

Descrizione Botanica

È una pianta erbacea, annuale o biennale, con una radice a fittone talvolta parzialmente significata. I fusti, semplici, o più spesso ramificati ed alti fino a 100/150 cm, sono eretti o sdraiati nella porzione basale e quindi eretti, l’interno è cavo.
Le foglie sono trifogliate, cioè divise in tre foglioline; all’inserzione del picciolo sul fusto sono presenti due stipole, cioè due piccole brattee di forma lineare. Le foglioline sono ovali-ellittiche, con la base cuneata ma ottusa e l’apice arrotondato, il margine è irregolarmente dentato, con esclusione della base dove è intero. Le foglie superiori hanno foglioline simile alle altre ma di forma lanceolata con la base acuta.
I fiori sono riuniti in racemi, con 30/70 fiori ciascuno, inseriti all’ascella delle foglie superiori; il calice è tubolare con cinque denti triangolari, la corolla, di colore giallo, ha due petali saldati a formare la carena, due più lunghi e uguali ai precedenti, detti ali, e il quinto, il vessillo, lungo e ripiegato in alto.
Il frutto è un legume obovato, bruno-nerastro, compresso lateralmente e molto piccolo (lungo 4 mm). I semi sono ovoidali e di colore verde giallastro.

Habitat

La pianta è frequente nei campi, sui bordi lungo le strade, fossi e fiumi, declivi incolti, smossi, asciutti, dal mare alle zone sub-montane.

Epoca di Fioritura

Giugno – agosto.
Le sommità fiorite si ottengono recidendo le porzioni superiori della pianta che contengono l’infiorescenza.

Parti Usate

Sommità fiorite (Summitates meliloti).

Componenti Principali

Cumarina libera o combinata con acido melilotico (0,9%), meliotina, flavonoidi, tannino, benzene, cinnarigenina, essenza, resina, amido.
Nei fiori 0,01% di olio essenziale, cumarina libera e sotto forma glicosidica.

Proprietà Principali

Antispastico paralizzante la eccitabilità riflessa, astringente, decongestionante, carminativa.

Indicazioni

Ipertensione arteriosa, arteriosclerosi, nervosismo, angoscia, insonnia, vampate di calore della menopausa, azione simpaticolitica di tipo reserpinica, azione saluretica, azione anticoagulante, varici, flebite, congiuntivite, blefarite (per via esterna).

Tossicità ed Effetti Secondari

Il dicumarolo è anticoagulante che viene antagonizzato dalla vit.K.
La cumarina è epatossica (necrosi cellulare) a forti dosi. L’uso prolungato della pianta non ha creato mai tali problemi, ma soltanto nausea e cefalea (effetto narcotico).

Azione Fisiologica

La cumarina è antispasmodica, la totalità della pianta ha proprietà diuretiche, astringenti e antinfiammatorie. Agisce sul circolatorio e regolarizza la funzione linfatica.

Modalità d’Uso

Uso Interno: le sommità fiorite in infusione vengono adoperate per i disturbi della digestione, per l’insonnia, le nevralgie, l’emicrania e come diuretico al 2-5% unitamente a calluna (3%) e pilosella (2%) alla posologia di 3 tazze al giorno.
L’estratto fluido, alla posologia media di 20-30 gocce tre volte al dì, viene utilizzato nella profilassi della trombosi e delle tromboflebiti, nelle varici e nelle ulcere varicose.

Uso Esterno: le lozioni vengono usate per le palpebre infiammate, nelle congiuntiviti e nelle ulcerazioni corneali. Applicare compresse imbevute per 15 minuti sulla zona affetta. Per lavare piccole abrasioni, eruzioni cutanee, infiammazioni di naso, bocca e gola, fare sciacqui, gargarismi, lavaggi ed applicare compresse imbevute di infuso sulle zone interessate.