Lonicera Caprifolium L. (Caprifoglio)

LONICERA CAPRIFOLIUM L.Nome Volgare Italiano
Caprifoglio, Madreselva, Manine.

Famiglia
Caprifoliaceae

Descrizione Botanica

È una pianta legnosa con i fusti volubili che si arrampicano sulle altre piante; i fusti sono molto ramificati e pelosi nelle parti giovani. le foglie, opposte a due a due, sono di forma ovale, hanno colore verde brillante nella pagina superiore e sono glauche in quella inferiore; nei rami sterili sono picciolate, nei rami fertili, quelle inferiori hanno un corto picciolo, quelle medie sono sessili e parzialmente saldate fra loro, mentre quelle superiori sono completamente saldate a formare una foglia unica di forma ovale attraversata nel centro dal fusto.

 

I fiori sono riuniti in fascetti al centro delle foglie superiori, hanno la corolla di colore roseo-porporino o bianco-giallastro, di forma tubulare, lunga 3-4 cm e divisa alla fauce in due labbra di cui il superiore è diviso in quattro lobi, mentre l’inferiore è indiviso. Il frutto è una bacca carnosa di colore rosso contenente pochi semi.

Habitat

Il Caprifoglio cresce dal mare alla regione submontana di tutta Italia; si trova nei luoghi boschivi e lungo le siepi.

Parti Usate

Le foglie e i fiori.

Tempo di Raccolta e Conservazione

Le foglie si raccolgono da maggio a luglio, in giornate asciutte, facendo scorrere le mani lungo i fusti. I fiori si raccolgono appena prima della fioritura, in maggio-giugno, recidendoli, preferibilmente di sera, con tutto il picciolo. Le foglie si essiccano all’ombra, rimuovendole spesso, e si conservano in sacchetti di carta e tela. I fiori si essiccano con cautela all’ombra e in ambiente riparato e si conservano in recipienti di vetro o porcellana al riparo dalla luce.

Componenti Principali

Olio essenziale, glucosidi.

Proprietà Principali

I fiori del Caprifoglio hanno un’azione specifica sui disturbi che interessano l’apparato respiratorio; essi infatti sono utili come emollienti ed espettoranti nelle tossi stizzose e nelle bronchiti catarrali, inoltre esercitano un’azione antispasmodica atta a migliorare la respirazione degli asmatici, calmare il singhiozzo, attenuare le nevralgie e la sintomatologia infiammatoria caratteristica del raffreddore e dell’influenza. Ha inoltre caratteristiche astringenti e cicatrizzanti, antinfiammatorie: si utilizzano infatti in tutte le irritazioni delle mucose della bocca e della gola, specialmente ove compaiono piccole ulcere, caratteristiche delle mucose infiammate.

Indicazioni

Uso interno: per la tosse, il catarro bronchiale, per migliorare la respirazione nell’asma e per calmare il singhiozzo.

Uso esterno: per le infiammazioni e le ulcerazioni del cavo orale, antinfiammatorio e cicatrizzante, astringente per pelli grasse.

Tossicità ed Effetti Secondari

Non sono riportati in letteratura casi di effetti tossici o secondari indesiderati.

Azione Fisiologica

Bachica, espettorante, antispasmodico, antinfiammatorio, astringente.

Modalità d’Uso

Uso interno: i fiori in infuso o tintura per la tosse, i catarri bronchiali, l’asma e per calmare il singhiozzo.

Uso esterno: le foglie in decotto per le infiammazioni e le ulcerazioni delle mucose della bocca e della gola. Inoltre maschere e lozioni preparate con infuso di fiori e foglie (in parti uguali) hanno una buona azione tonico-astringente sulla pelle, specialmente di tipo grasso.