Juniperus Communis L. (Ginepro)

Juniperus Communis L.

Nome Volgare Italiano

Ginepro

Famiglia

Cupressaceae (Conifere)

Etimologia e Storia

Il sapore acre della pianta ha dato origine al suo nome, derivando direttamente dalla parola celtica “Juneprus”, che significa appunto acre. Da sempre queste bacche hanno avuto la fama di operare guarigioni miracolose e sono state considerate una vera panacea per tutte le patologie delle vie urinarie. Lo stesso Catone nel suo “De Rustica” ne menziona le caratteristiche virtù diuretiche.

Varietà

Genere di 60 specie di alberi e arbusti sempreverdi, tra i quali ricordiamo:

J. Chinensis: 6 metri di altezza, vive in Cina, Mongolia e Giappone.
J. Horizontalis: 30 cm. di altezza, vive nell’America Settentrionale.
J. Procumbens: vive in Giappone
J. Virginiana: alto fino a 20-25 metri, vive nell’America Settentrionale e viene usato a scopo ornamentale; il suo legno rosso è adatto alla fabbricazione delle matite.
J. Oxycedrus L. o Ginepro Rosso Appeggi: cresce prevalentemente lungo le coste e dalla distillazione secca del suo legno si estrae uno speciale catrame, l’olio di Cade, liquido sciropposo usato in dermatologia per medicazione esterna.
J. Procera Hochst: albero di alto fusto che forma grandi foreste sull’altopiano etiopico, usato per metriti e amenorrea.
J. Sabina L. : pianta cespugliosa che vive nelle regioni boscose alpine ed appenniniche, facilmente coltivata nei giardini e nei parchi. Dai suoi frutti blu-nerastri si estrae un olio molto tossico ed abortivo. Crea anche congestioni cerebrali ed oculari.
J. Phoenica L. : stesse caratteristiche della Sabina, habitat mediterraneo, le foglie sono squamiformi. Nella Camargue francese, in un bosco di circa 7 Km di estensione, questa varietà raggiunge i 5-6 metri di altezza e, nello stesso habitat, una volta all’anno, per dieci giorni, la sabbia emette stupendi gigli bianchi, gladioli selvatici e asfodeli.

Descrizione Botanica

Pianta dal portamento molto variabile, può assumere anche l’aspetto di un piccolo albero. Normalmente è un arbusto a crescita molto lenta, cespuglioso, di 1-1,5 metri, sui pendii collinari e alle quote superiori invece vegeta aderendo al suolo e assumendo un aspetto strisciante. Il tronco, abbondantemente ramificato, ha la corteccia che si stacca in strisce longitudinali ed è di colore rosso bruno.
Nella sua forma conica la chioma è piramidale; le foglie verticillate tre a tre, sono di forma lineare e si restringono gradatamente verso l’apice acuto che termina in una punta rigida e pungente. Sono disposte patenti nella parte inferiore dei rami, che si fanno erette verso l’apice. La superficie inferiore è percorsa da una larga linea biancastra che corrisponde alla carena del dorso fogliare, il resto è di colore verde-grigiastro. Le infiorescenze sono monoiche e situate all’ascelle delle foglie, inoltre le maschili sono separate dalle femminili. Si hanno cioè piante con soli fiori maschili e altre con soli fiori femminili: i primi sono riuniti in piccoli coni gialli formati dalle antere protette da alcune squame triangolari, quelli femminili sono racchiusi da tre brattee.
I falsi frutti sono rappresentati da una pseudobacca (galbuli) formata da tre brattee che circondano il fiore femminile; queste si sono accresciute e saldate fra loro a formare un frutto sferico (5,8 mm) nero o bluastro, di consistenza carnosa, contenente alcuni semi che maturano nel secondo anno. Sono di colore bruno chiaro, rivestiti da un guscio molto duro, ovoidi o trigoni.

Habitat

Dal mare alla zona alpina (fino a 3500 metri di quota), dall’Europa centrale a quella meridionale.

Epoca di Fioritura

Fiorisce da febbraio ad aprile.

Parti Usate

Il frutto (galbuli) raccolto in novembre.

Componenti Principali

Dalla polpa rossastra, di sapore prima dolce poi amaro, spiccatamente aromatico, si estrae un olio essenziale composto per il 40/70% di idrocarburi terpenici (pinene, canfora di ginepro, borneolo, terpinolo, juniperolo), acidi organici, zuccheri, juniperina e un principio amaro di colore giallo.

Proprietà Principali

Uso Interno: svolge azione diuretica, balsamica e diaforetica e leggermente lassativa. Viene impiegato come disinfettante uretrale nei casi di cistite e in particolare nelle forme croniche. Trova impiego come balsamico nelle affezioni catarrali bronchiali.

Uso Esterno: è rubefacente e risolvente, in frizioni alcolose, nel reumatismo muscolare e nella lombaggine.

Indicazioni

È indicato nel trattamento degli stati uricemici e nelle forme reumatiche croniche. Come diuretico, 15-20 gocce per tre volte al giorno in estratto fluido, attiva il drenaggio generale dell’organismo, in particolar modo del rene. L’olio essenziale, incolore o verde pallido, è soprattutto un diuretico il cui uso è indicato in tutti coloro che associano infiammazioni muscolari o articolari.

Tossicità ed Effetti Secondari

È controindicato l’uso qualora esistano stati infiammatori gastroenterici o infezioni renali sia acute che croniche.
In gravidanza, l’estratto e l’olio essenziale di ginepro, sono sconsigliati in quanto hanno proprietà tossiche. Non si deve somministrare al di là delle 6 settimane consecutive.

Azione Fisiologica

Diuretica ed eupeptica.

Modalità d’Uso

Uso Interno: i frutti servono ad aumentare la diuresi, sedare la tosse e purificare le vie urinarie.

Uso Esterno: i frutti si usano come rubefacenti e blandi disinfettanti. L’olio essenziale è utile per le proprietà antireumatiche.