Fumaria Officinalis L. (Fumosterno)

FUMARIA OFFICINALIS L.
Nome Volgare Italiano
Fumaria, Fumosterno, Erba da Purghe

Famiglia
Papaveraceae

Etimologia e Storia

La voce Fumaria deriva dal latino Fumus (fumo) per la credenza popolare di provocare lacrimazione qualora il succo, irritante come il fumo, fosse venuto a contatto con gli occhi. Nel 1500 la pianta era chiamata Fumus Terrae perché si credeva fosse generata dalle emanazioni di vapore emesse dal terreno che, dopo la pioggia, consolidandosi, assumevano aspetto di piante.
Nell’antica Grecia era chiamata Kapnion che vuol dire fumo. Galeno e Dioscoride la prescrivevano per le malattie del fegato, per l’itterizia e per la dermatosi. Presso le popolazioni arabe, i medici la utilizzavano per dare al corpo un aspetto fiorente ed insieme all’Angelica e al Frassino aiutava a diventare centenari.

Secondo le credenze popolari si affermava che questa pianta non nascesse da un seme ma fosse un’emanazione della terra, infatti, nell’America settentrionale, il nome Fume Root descrive il modo con cui il fogliame verde bluastro si allarga sul terreno simile ad una nuvola di fumo. Un’altra fonte di tale appellativo può essere l’impiego che era fatto del succo di Fumaria per gli occhi, come collirio, che, sebbene renda chiara la vista e la migliori, provoca bruciori e lacrime, come in presenza di fumo acre.
Culperer cita Dioscoride a proposito degli usi di Fumaria, soffermandosi sui suoi benefici effetti per la vista quando è somministrata sotto forma di succo fresco. Ma la qualità e l’importanza della ricerca di Culperer si rivelano nel rapporto originale che questo famoso medico inglese del seicento seppe trovare tra le piante e gli astri che le influenzano. Fumaria, ad esempio, appartiene a Saturno e quindi risolve i disturbi nelle parti del corpo governate dal pianeta Signore del Tempo. Anche Velnet, citando i pregi della Fumaria, ne rileva le virtù longevizzanti e segnala l’uso di bere un bicchiere d’infuso di Fumaria prima del pasto serale. In Grippa troviamo descritte le immagini dei segni zodiacali che gli indiani, gli egiziani ed i Caldei hanno creato e disegnato osservando i corpi celesti. In una delle immagini dedicate a Saturno, troviamo un uomo dal muso di cervo e dalle zampe di cammello, seduto su un trono portato da un drago, con una falce impugnata nella destra e una freccia nella sinistra. Questo simbolo si considerava atto a prolungare la vita. Inoltre, secondo Agrippa, a Saturno si attribuiscono i gesti languidi e tristi quali il piangere, l’abbassare la testa e lo sguardo… ed ecco a questo proposito nel Durante, un ulteriore impiego del succo che, preparato sotto forma di sciroppo è atto a purgare efficacemente l’umore melanconico.
Sembra poi che nel passato a questa pianta fossero dati poteri magici; infatti, secondo antichi esorcisti, quando si brucia Fumaria, il suo fumo ha i potere di allontanare gli spiriti maligni.

Varietà

Il genere Fumaria comprende oltre 40 specie, per lo più erbe annuali. Ricordiamo la Fumaria Capreolata di colore bianco che vive nei campi e sui muri marittimi del centro sud, con le stesse proprietà della Officinalis, Fumaria Parviflora (o piccolo fiore) e Fumaria Densiflora.

Descrizione Botanica

È una pianta erbacea annuale o bienne con fusto sdraiato o ascendente, lungo fino a 70 cm, quadrangolare, ampiamente ramificato e spesso soffuso di colore porpora, dall’aspetto esiguo e vaporoso; radice conica biancastra a fittone. Le foglie d’aspetto glauco per la presenza di uno strato ceroso, sono completamente glabre e hanno un lungo picciolo, sono alterne e pennatosette molto divise. Le infiorescenze sono dei racemi terminali di colore rosa porporino e opposte alle foglie. Il frutto è un achenio sferico leggermente compresso nella parte superiore.

Habitat

Presente su tutto il territorio, è infestante le colture, orti, vigne e rudereti. Naturalizzata in gran parte del globo. Altitudine da zero a 1600 metri sul livello del mare.

Epoca di Fioritura

Febbraio – Settembre

Parti Usate

Le sommità fiorite o la pianta intera

Componenti Principali

Alcaloidi quali fumarina (simile alla papaverina) del gruppo della berberina; fumaricina, eterosidi e flavonoidi, acido fumario, sali minerali.

Proprietà Principali

È antispasmodica, sedativa, sudorifera, anti-eczematosa, ipotensiva, atabagica, batmotropa negativa, antistaminica, diuretica.
Secondo Leclerc la sua azione dipende dalle dosi impiegate e dalla durata del trattamento: essa avrebbe un’azione tonica all’inizio e ipostenizzante e antipletorica in seguito. Durante i primi otto giorni egli notò un aumento dei globuli rossi poi una diminuzione.

Indicazioni

Regolatore epatobiliare e della congestione epatica, anti-arteriosclerosi, riduce l’iperglobulia e l’iperviscosità del sangue, tratta l’anemia e il linfatismo, le dermatosi e le emorroidi.
Recentemente gli è stata riconosciuta un’attività parasimpaticolitica e quindi drenate nei confronti del pancreas.

Tossicità ed Effetti Secondari

A dosi terapeutiche è ben tollerata.

Azione Fisiologica

Regolatrice del flusso biliare.

Modalità d’Uso

Come tonico e antianemico, come calmante. Per le dermatosi si consigliano impacchi della pianta intera sulle lesioni.