Borago Officinalis L. (Borragine)

BORAGO OFFICINALIS L.

Nome Volgare Italiano

Borragine, Buglossa Vera

Famiglia

Boraginaceae (100 generi e circa 200 specie)

Etimologia e Storia

“La Borragine può dire, e ciò non è bugia; io ti conforto il cuore e genero allegria”.
Questi due versi della Scuola Salernitana riassumono tutti gli attributi che gli antichi davano alla Borragine: la virtù di scacciare la melanconia.
La Borragine è detta anche Borrana o Buglossa vera; il suo nome deriverebbe dal latino burra “stoffa ruvida”, facendo allusione alla pelosità di tutte le sue varie parti, o dall’arabo “abourash” che vuol dire letteralmente “padre del sudore”, con chiaro riferimento alle ben note proprietà antipiretiche e sudorifiche.

La specie proviene probabilmente dalla Siria e si trova in tutta Europa e le Americhe, sia coltivata che allo stato selvatico. Già nel Medio Evo, Alberto Magno la definiva “generatrice di buon sangue”; nel ‘500, in Italia, Mattioli la prescriveva contro i collassi cardiaci, per rinfrescare i febbricitanti e per calmare il loro delirio. Non si hanno notizie più antiche nel tempo. In alcune regioni le foglie sono consumate in insalata fresca come gli spinaci ed i fiori nella preparazione dell’aceto colorato.

Varietà

Non presenta varianti, si possono occasionalmente incontrare esemplari che hanno la colorazione del fiore differente (rosa-lilla) ma appartengono alla stessa varietà.

Descrizione Botanica

È una pianta erbacea annuale. Con radice sottile e ramificata, nera fuori e bianca dentro: il fusto carnoso, eretto, robusto e cavo, è alto fino a 60 cm ed ha la superficie coperta da peli lunghi e rigidi. Le foglie basali alterne di forma ovale-allungata, hanno un lungo picciolo, il margine talvolta intero, più spesso dentato e ondulato; le foglie del fusto dai margini ondulati sono più strette e lanceolate, il picciolo è corto o assente in quelle superiori; anche le foglie sono coperte da lunghi peli rigidi che nascono da un tubercolo tondeggiante. L’infiorescenza è composta da racemi che formano una pannocchia; i fiori, sostenuti da un peduncolo assumono un aspetto scorpioide, hanno un calice diviso in cinque lacinie che gli danno l’aspetto di una stella; la corolla ha la stessa forma ed è di un bel colore azzurro intenso; al centro della corolla le antera sono raggruppate a formare un cono di colore scuro. Il frutto è formato da quattro acheni racchiusi dal calice che, dopo la caduta della corolla si racchiude su se stesso.

Habitat

È diffusa in tutta Italia, dalla zona mediterranea a quella submontana; si trova un po’ dovunque nei luoghi coltivati, negli incolti, nelle zone ruderali, cresce bene su qualsiasi tipo di terreno purché sia ben drenato ed in posizione soleggiate. Viene usata anche a scopo ornamentale.

Epoca di Fioritura

Fiorisce da Maggio (anche prima, dipende dalla stagione, talora anche a fine Febbraio) ad Agosto.

Parti Usate

Le sommità fiorite e le foglie. La pianta intera deve essere colta poco prima della fioritura e posta a seccare con cura in luogo asciutto ed areato, in quanto la grande quantità di succo che possiede ne favorisce l’ammuffimento e l’annerimento.

Componenti Principali

Contiene in abbondanza un succo spesso e mucillaginoso che fornisce grandi quantità di nitrati di potassio, grosse quantità di vitamina C, antociani, resine, mucillagini, allontoina.

Proprietà Principali

Uso interno: l’infuso di fiori di borragine ha una modesta proprietà emolliente, tossifuga, espettorante, come pure un irrilevante effetto diuretico e depurativo. Le foglie (la parete verde in generale) oltre all’effetto diuretico, sono ritenute valide come sudorifero del reumatismo e nelle forme morbose eruttive caratteristiche dell’infanzia, nonché per eczemi e foruncolosi.
Uso esterno: fiori e foglie vengono utilizzate come decongestionanti ed emollienti su zone di pelle arrossata e con eruzioni cutanee.

Indicazioni

Viene indicata nelle affezioni delle vie respiratorie (bronchiti, tossi, ecc.) nei reumatismi e nelle malattie eruttive. L’olio tratto dai semi ha indicazioni dermatologiche.

Azione Fisiologica

Diuretiche e sudorifica legata ai sali, emolliente legata alla mucillagine.

Modalità d’Uso

Uso interno: le foglie e i giovani rami come diuretiche e depurativo.
Uso esterno: le foglie bollite si applicano sotto forma di cataplasmi nei dolori della gotta, sugli ascessi e le infiammazioni cutanee, in associazione a Bardana e Verbasco; i fiori, le foglie e la parte aerea della pianta si usano come emollienti, lenitivi, antipruriginosi delle mucose buccali e della pelle.