Betula Alba L. (Betulla)

BETULA ALBA L.

Nome Volgare Italiano

Betulla

Famiglia

Betulaceae

Etimologia e Storia

È un albero dalle origini antichissime, comparso sulla terra oltre 30 milioni di anni fa, è stato in ogni epoca lungamente utilizzato dall’uomo.
La Betulla è l’ Olivo del Nord; i Russi la chiamano “pozzo del popolo”, dà agli uomini il calore con il suo legno, la luce con la sua corteccia avvolta a torcia, la salute con la sua linfa.
La femminilità della Betulla è attestata dal suo biancore virginale, dalla sua leggerezza, dall’abbondanza misteriosa della sua linfa; in Lei si esprimono le forze femminili della terra e delle acque.
L’utilizzazione della pianta nella farmacopea, malgrado le sue origini antichissime, è molto più recente; nel XII secolo Santa Ildegarda cita le proprietà cicatrizzanti dei fiori.

Si deve a Conrad de Megenber (Ratisbona, 1350) la prima menzione della linfa di Betulla della quale Mattioli, due secoli più tardi, dirà che “ha grandi proprietà e virtù di rompere i sassi tanto ai reni che alla vescica, se si continua ad usare”; e fu così che la Betulla si vide concedere il titolo di “albero nefritico d’Europa”.

Varietà

Il genere Betulla comprende circa 40 specie distribuite nelle regioni temperate dell’emisfero boreale.
Tra le più diffuse:
Betulla nana
Betulla bianca
Betulla pelosa

Descrizione Botanica

Genere comprendente alberi con rami sottili, corteccia tipica bianca o bruna, molto liscia, che si sfalda orizzontalmente in fogli sottili come carta; raramente si trovano arbusti nani con corteccia bruno-nerastra.
Le foglie alterne, spicciolate, di forma variabile, sono ovali-triangolari o grossolanamente a forma di losanga.
I fiori sono riuniti in amenti di sessi separati sullo stesso individuo.
I frutti, molto piccoli, appiattiti, bordati da due piccole ali traslucide.

Habitat

L’areale della Betulla bianca copre una grande parte dell’Europa (tranne l’estremo Nord e la regione mediterranea): nel Nord le nelle grandi pianure del Centro, forma dei boschi molto estesi, spesso associati al Pino silvestre che ha, in pianura, un’ecologia molto vicina alla sua. Nel Sud, raggiunge il centro della Spagna, la Sicilia, la Crimea. In Italia è comune nelle Alpi fino a 2000 m, meno frequente è sull’Appennino. Oggi viene coltivata come albero ornamentale da giardino.

Epoca di Fioritura

Fiorisce in Aprile-Maggio, i frutti maturano a Giugno ma sono disseminati soltanto in autunno.

Parti Usate

Corteccia seconda dei giovani rami, foglie, gemme, linfa.

Componenti Principali

Betulina, canfora di betulla, principio balsamico 10-12% che imprime il colore bianco, accompagnata dai tannini; betulalbina resinosa, olio essenziale.

Proprietà Principali

Diuretica, lassativa, febbrifuga, ipocolesterinizzanti, antigottose, urolitiche e diuretiche energiche, antitermiche. Balsamiche, depurative.

Indicazioni

Iperazotemia, oliguria da insufficienza cardio-renale, iperuricemia, ipercoleterolemia, arteriosclerosi, artritismo, obesità, gotta, cellulite, caduta capelli (via topica).

Azione Fisiologica

Le foglie sono diuretiche per la presenza di flavonoidi, l’essenza è antisettica e cicatrizzante.