Berberis Vulgaris L. (Crespino)

BERBERIS VULGARIS L.Nome Volgare Italiano
Crespino, Spino Santo

Famiglia
Berberidaceae

Etimologia e Storia

Il termine Berberis deriva dal fenicio “barbar”, che significa lucido, con chiaro riferimento alla lucentezza delle foglie. È una pianta che è stata in passato distrutta dall’uomo in quanto portatrice della spora della ruggine del grano.
È conosciuta e impiegata da moltissimo tempo soprattutto per i suoi frutti rossi che, dopo le prime gelate, possono essere consumati così come sono o impiegati per preparare marmellate, sciroppi o vino.

 

Varietà

Nelle isole e nell’Istria è sostituito dal Berberis Aetnenensis R. e S., i cui racemi sono più corti (20-30 mm) con meno di 15 fiori, stimme molto brevemente, ma distintamente stipitate. Forse ha le stesse proprietà del Vulgaris.

Descrizione Botanica

Il Crespino è un cespuglio o un arbusto spinosissimo alto qualche metro che cresce spontaneamente un po’ dappertutto per la sua alta capacità di adattamento sia al terreno sia alle condizioni climatiche e meteorologiche. La corteccia è di colore grigiastro, il legno giallo e le grandi radici striscianti brune all’esterno e giallastre internamente. Le foglie sono ellittiche, si restringono alla base in un corto picciolo, riunite in fascetti all’ascella di tre foglie precedentemente trasformate in spine. Sono dure e lucide col margine munite di denti spinosi e ciliati. I fiori ermafroditi sono raggruppati in numeri di 15-20 sui rami penduli inseriti nell’ascella sopra descritta, hanno sei sepali giallo verdastri, pedicellati e bratteati, in maniera tale che il fiore appare come doppio. Il frutto è una bacca ellissoidale di 1 cm. Di colore rosso e contiene due-tre semi. Il Crespino fa parte delle piante dette entomofile che richiedono cioè la presenza degli insetti per la loro impollinazione.

Habitat

Cresce spontaneo e in forma di arbusto fra le siepi, nei boschi, lungo i sentieri e le strade prevalentemente incolte dalla regione montana fino alla fascia alpina sull’appennino settentrionale.

Epoca di Fioritura

Fiorisce in Maggio e Giugno.

Parti usate

Si adoperano la corteccia, le foglie e i frutti.

Componenti Principali

Le bacche.
Epoca di raccolta: Agosto – Settembre.
Componenti principali: Zucchero (destrosio, levulosio, pectosio), acido malico, acido tartarico, acido citrico, gomma, pectine. Sapore dolce.

La corteccia seconda dei rami giovani.
Epoca di raccolta: Settebre-Ottobre.
Componenti principali: alcaloidi isochinolonici quali oxicantina 1,5%, berberina 1,3%, berbamina, berberrubina, polmatina. Resina, tannino, amido, gomma cere, olio essenziale. Sapore amaro.

La redice.
Epoca di raccolta: autunno.
Componenti principali: berberina. Sapore amaro.

Le foglie fresche.
Epoca di raccolta: Maggio-Luglio.
Componenti principali: berberina, Vitamina C.

Proprietà Principali

Amaricanti, febbrifughe, depurative, astringenti diuretiche, stimolanti della muscolatura interna, ipotensive, litiasi urinaria e uretriti.
I frutti sono astringenti, antidiarroici e leggermente antisettici a livello dell’intestino. Le foglie hanno proprietà blandamente diuretiche e astringenti e possono essere impiegate contro la diarrea la dissenteria e lo scorbuto per le grandi quantità di Vitamina C.
Gli estratti della corteccia dei giovani rami e delle radici sono un buon tonico generale che contribuisce a migliorare l’appetito e la digestione dei dispeptici, a ridurre lo sfiancamento dei vasi sanguigni, a stimolare la produzione di bile, a lenire le coliche epatiche e biliari, a ridurre il volume della milza ingrossata, a limitare le mestruazioni troppo abbondanti e a combattere la malaria.

Indicazioni

Discinesia biliare, litiasi biliare, epatomegalia, dispepsie, anoressia, astenia, varici, emorroidi, stipsi, ipertrofia della milza malarica (Typoldo Lascarato).
In ginecologia si usa nei casi di metrorragia da fibromatosi o da menopausa.

Tossicità ed Effetti Secondari

Soltanto l’uso a dosi elevate della radice è pericoloso per la forte concentrazione di alcaloidi.
L’uso delle foglie e dei frutti non presentano rischi.
La berberina pura non va usata.

Azione Fisiologica

La berberina è un tonico amaro, ipotensore, coleretico, spasmolitico.

Modalità d?Uso

Si può preparare un tè rinfrescante e vitaminico con il frutto di Berberis e Rosa Canina (senza semi) da prendere più volte il giorno. La corteccia si raccoglie in primavera o in autunno, si essicca al sole e si conserva in sacchetti. Le foglie si raccolgono durante la fioritura, si essicano all’ombra e si conservano come la corteccia. I frutti si usano freschi, ma è possibile essiccarli al sole e conservarli in scatole e sacchetti.