Arnica Montana L. (Arnica)

Arnica Montana L. (Arnica)Nome Volgare Italiano
Arnica

Famiglia
Asteraceae (Compositae)

Descrizione Botanica

È una pianta erbacea vivace con un rizoma obliquo o verticale; il fusto, semplice o talvolta appena ramificato, è alto fino a 60 cm; tutta la pianta è coperta da peli e ghiandole. Le foglie basali, riunite in rosetta, sono sessili e hanno forma ovale ed ellittico-allungata con il margine talvolta dentellato; la pagina superiore è fortemente pubescente, quella inferiore è poco pelosa o quasi glabra; lungo il fusto vi sono da uno a tre paia di foglioline sempre più piccole e sessili.

I fiori, riuniti in un capolino, sono di due tipi: quelli estremi hanno una lingula di colore giallo aranciato, quelli centrali sono piccoli e gialli. Il frutto è un achenio lungo 5 mm., sormontato da un pappo, formato da numerosi peli setolosi di colore biancastro, che ne facilita la disseminazione.

Habitat

L’Arnica cresce nei prati e nei pascoli dalla zona montana a quella alpina (al di sopra dei 1000 m.), nelle Alpi e nell’Appennino settentrionale; non scende a sud oltre le montagne del Parmigiano.

Parti Usate

Il rizoma e i fiori.

Tempo di Raccolta e Conservazione

Il rizoma si può raccogliere, scavandolo con una zappetta, in settembre, quando la pianta entra nel riposo vegetativo, oppure in marzo prima della ripresa; si tagliano le radichette laterali e si monda dalla terra. I fiori si raccolgono in giugno-luglio scegliendo quelli appena aperti.
Il rizoma si pone a seccare all’ombra e si conserva quindi in sacchetti di carta; i fiori si fanno seccare all’ombra in luogo molto aerato, rimuovendoli spesso in modo da ottenere un essiccamento il più rapido possibile, e si conservano in vasi di vetro o di ceramica al riparo dall’umidità e dalla luce.

Componenti Principali

Tannini, un olio essenziale, idrotimochinone.

Proprietà Principali

L’Arnica è una delle piante più note in erboristeria; è rimedio principe di assoluta validità per risolvere echimosi ed edemi conseguenti a contusioni e slogature. Le preparazioni di Arnica, utilizzabili solo per uso esterno, non vanno mai applicate in vicinanza degli occhi, della bocca, dei genitali; non si devono applicare inoltre su pelli delicate o escoriate, sulle ferite e sulla pelle dei bambini piccoli.

Indicazioni

Uso esterno: per contusioni e slogature

Tossicità ed Effetti Secondari

Le preparazioni di Arnica, utilizzabili solo per uso esterno, non vanno mai applicate in vicinanza degli occhi, della bocca, dei genitali; non si devono applicare inoltre su pelli delicate o escoriate, sulle ferite e sulla pelle dei bambini piccoli. Le preparazioni vanno maneggiate con cura e attenzione perché potrebbero dare luogo a pesanti infiammazioni.

Azione Fisiologica

Rubefacente, antiecchimosica per via esterna.

Modalità d’Uso

Uso esterno: i rizomi o i fiori in tintura per contusioni o slogature. È importante ricordare che la tintura di Arnica non va mai impiegata pura, ma diluita cinque volte con acqua. Con questa soluzione si imbevono compresse di garza che vanno applicate sulla parte slogata o contusa.