Angelica Archangelica L. (Angelica di Boemia)

Angelica Archangelica L. (Angelica di Boemia)Nome Volgare Italiano
Angelica, Arcangelica, Angelica di Boemia

Famiglia
Apiaceae (Umbelliferae)

Varietà

Comprende circa 50 specie tra cui l’ Angelica Silvestris

Descrizione Botanica

È una pianta vivace con una robusta radice carnosa da cui a primavera sorge un robusto scapo che talvolta può superare i 2 m. di altezza. Le foglie basali, molto grandi, sono bi o tri-pennatosette e possono arrivare, con il relativo picciolo, a una lunghezza di 60 cm; le foglioline sono ovali acuminate, con il margine dentato, la fogliolina terminale è più grande delle altre.

Le foglioline del fusto sono più piccole e senza picciolo. L’infiorescenza è formata da numerose ombrelle divise a loro volta in ombrellette che portano parecchi piccoli fiori di colore verdognolo. Il frutto è formato da due acheni addossati uno all’altro e percorsi, nella faccia esterna, da tre creste non molto pronunciate; al margine hanno un’ala corta, di consistenza suberosa. Dalla forma del frutto si distingue questa specie dall’Angelica Selvatica.

Habitat

La pianta è originaria dell’Europa settentrionale ed è spesso coltivata per i suoi piccioli aromatici usati in pasticceria e liquoristica.

Parti Usate

Le radici e i frutti.

Tempo di Raccolta e Conservazione

La radice si raccoglie in settembre-ottobre, al termine del primo anno di vegetazione, si lavano e si eliminano le radichette; i frutti si raccolgono in agosto-settembre recidendo le ombrelle a mano a mano che raggiungono la maturazione.
Le radici si essiccano al sole o in stufa a temperatura moderata (fare attenzione ai vapori che si sprigionano poiché sono leggermente irritanti). I frutti si essiccano al sole, si battono per separarli dalle ombrelle e si setacciano per eliminare le parti estranee. Le radici si conservano in sacchi di carta o tela; i frutti in barattoli di vetro.

Componenti Principali

Resine, tannini e soprattutto olio essenziale.

Proprietà Principali

L’Angelica è l’esempio di un felice connubio fra le caratteristiche aromatiche e quelle digestive. L’Angelica stimola il senso dell’appetito, facilita la digestione, attenua i dolori di stomaco, favorisce l’eliminazione di gas intestinali.

Indicazioni

Uso interno: come aperitivo, digestivo, stimolante, carminativo e antispasmodico.

Tossicità ed Effetti Secondari

Questa pianta deve essere impiegata sempre a dosi basse: infatti a piccole dosi la pianta agisce come stimolante, mentre un uso eccessivo ne inverte l’azione e potrebbe portare e un effetto fortemente depressivo.

Azione Fisiologica

Aperitiva, digestiva, stimolante, antispasmodica, antisettica.

Modalità d’Uso

Uso interno: le radici in infuso, tintura vinosa e elisir come aperitivo e digestivo. I frutti in infuso come carminativo e antispasmodico.