Alchemilla Vulgaris L. (Erba stella)

Alchemilla Vulgaris L. (Erba stella)Nome Volgare Italiano
Alchemilla, Erba stella, Erba ventaglina, Piè d’asino, Piè di Leone

Famiglia

Rosaceae

Descrizione Botanica

È una pianta vivace provvista di un rizoma che termina in una rosetta di foglie a lato della quale spuntano i fusti fiorali alti fino a 40 cm. le foglie, a contorno subrotondo, sono divise in 7-11 lobi arrotondati, il lembo è spesso pieghettato come un ventaglio, il margine è dentato. Il picciolo è molto lungo nelle foglie della rosetta basale e diventa sempre più corto fino a sparire in quelle inserite lungo il fusto.

L’infiorescenza è una pannocchia composta di numerosi fiori molto piccoli provvisti di un calice tubulare nella parte inferiore e diviso in quattro lobi di colore verde-giallastro in quella terminale; i petali mancano. Il frutto è formato da acheni, in numero variabile da una a quattro, racchiusi nel tubo del calice.

Habitat

La pianta è molto comune dalla zona montana a quella alpina delle Alpi e degli Appennini (raramente scende più in basso). Si trova nei prati umidi, nei pascoli, nei boschi freschi e luminosi.

Parti Usate

Le foglie

Tempo di Raccolta e Conservazione

Le foglie si raccolgono durante l’estate, recidendole con le unghie all’attaccatura del lembo con il picciolo. Le foglie si essiccano all’ombra in strati sottili e si rimuovono spesso per facilitare l’operazione. Si conservano in sacchetti di carta.

Componenti Principali

Tannini, resine, fitosteroli, saponine.

Proprietà Principali

Nota da lunghissimo tempo nella tradizione popolare e nell’antica medicina, veniva utilizzata quale emostatico e cicatrizzante per frenare emorragie interne ed esterne; come curiosità si può accennare anche al suo impiego mediante impacchi nella riduzione delle ernie.
Oggi, delle proprietà astringenti dell’Alchemilla si fa soprattutto un uso esterno per attenuare il dolore di denti e mal di gola, raucedini e altre leggere infiammazioni, mediante sciacqui orali e gargarismi. Risulta utile anche per l’igiene intima mediante decotto da aggiungere all’acqua per lavarsi nel caso di pruriti anali e vaginali.
Il decotto può essere usato anche per detergere ferite o abrasioni.

Indicazioni

Uso interno: come antidiarroico.

Uso esterno: come astringente antinfiammatorio e leggero antisettico.

Tossicità ed Effetti Secondari

In letteratura non si riportano casi di tossicità o effetti secondari indesiderati.

Azione Fisiologica

Astringente, antinfiammatoria, cicatrizzante, antidiarroica, leggermente antisettica.

Modalità d’Uso

Uso interno: le foglie in decotto come antidiarroico.

Uso esterno: le foglie in decotto come astringente, antinfiammatorio, leggero antisettico da applicare sulle parti arrossate della pelle. Inoltre un pugno di foglie messe in una garza nell’acqua del bagno o dei pediluvi, svolgono una benefica azione astringente e disarrossante sulla parte immersa.