Agrimonia Eupatoria L. (Agrimonia)

AGRIMONIA EUPATORIA L.Nome Italiano Volgare

Agrimonia

Famiglia

Rosaceae

Etimologia e Storia

In epoche preistoriche l?uomo riconosceva sicuramente all?Agrimonia eupatoria grandi virtù, sia alimentari che terapeutiche. Raccoglieva i suoi frutti,come testimoniano alcuni scavi di comunità palafitticole, ritrovate nelle stazioni del neolitico. C?è chi fa risalire l?etimo al greco Arghemon, albugine, malattia curabile dalla pianta e chi al latino Agri-moenia, ovvero difesa del campo, per il fatto che cresce ai bordi di essi. Si correli in ogni caso anche il termine di Hepatico, fegato, ad Hepatorium, per la sua azione principale sul fegato.Un papiro egizio che risale a ben ventisei secoli prima della nostra era, ci dice che l?Agrimonia veniva utilizzata per curare gli occhi malati ed in effetti il succo accuratamente filtrato è altamente efficace contro l?eccessiva lacrimazione, tanto che veniva anche chiamata ?Lagrimonia?, pianta che non fa lacrimare.

In tempi successivi si ritiene che Mitriade Eupatore, re del Ponto, famoso nella leggenda per la sua familiarità con droghe e veleni magici, le dette il secondo nome. Non tutti sono però concordi a tale riguardo, in quanto se si osserva l?area di distribuzione geografica della pianta si può ritenere che in origine si doveva trattare dell? Eupatorium Cannabium L., pianta molto comune in Asia Minore e anch?essa con proprietà epato-biliari.
Il greco Dioscoride prescriveva l?Agrimonia per le sue universali virtù purgative. Un altro illustre medico dell?antichità la raccomandava, in applicazioni esterne come rimedio sovrano per far guarire le ferite subite in battaglia.
Santa Ildegarda, ravvisava nell?Agrimonia il rimedio principe contro febbre e amnesia, come pure veniva consigliata nei disturbi della milza da consumarsi cruda, e Boerhaave, il grande botanico olandese del XVIII secolo, la prescriveva in gargarismi contro bronchiti e angine.
Nella medicina popolare contadina fu largamente utilizzata sia per i disturbi epatobiliari che per le affezioni della gola e della bocca.
Gli impacchi di foglie fresche tritate e contuse, erano ritenuti di grande utilità nelle contusioni e distorsioni. Il decotto di foglie col vino rosso era impiegato per via topica nelle ulcere varicose, mentre dalla pianta intera raccolta durante la fioritura, si ricavava una tintura di colore giallo oro, adatta per tingere la lana.

Varietà

Agrimonia Procera Wallr o Agrimonia Odorata, spesso raccolta e usata insieme all?Eupatoria viene da questa distinta e riconosciuta per il suo gradevole profumo di limone. In Italia si ritrova al centro sud e Sicilia.
Agrimonia Repens L. o A. Odorata di Miller; molto rara spontaneamente viene coltivata a scopo ornamentale.
Agrimonia Agrimonioides L. è molto più piccola delle altre (5-35 cm) e cresce da 500 a 1500 m. s.l.m.

Descrizione Botanica

È una pianta erbacea perenne con un piccolo rizoma da cui sorga il fusto eretto, che è alto fino a 70-80 cm. Semplice, o con foglie alterne; le inferiori sono ravvicinate a formare quasi una rosetta. Le foglie, di colore verde nella pagina superiore, biancastre e tomentose in quella inferiore, sono pennotosette con foglioline a contorno ovale e a margine grossolanamente dentellato; alla base hanno due foglioline, dette stipole, che abbracciano il fusto. L?infiorescenza è data da un racemo terminale composto da molti piccoli fiori, con ricettacolo scavato a cappa; questi hanno un calice di cinque pezzi riuniti in tubo provvisto all?apice di setole uncinate ed una corolla con cinque petali di color giallo vivo. Il frutto è formato da due acheni che restano racchiusi nel tubo del calice; la presenza degli uncini favorisce la disseminazione tramite gli animali.

Habitat

L?Agrimonia è diffusa in tuta l?Italia, specialmente nei luoghi aperti secchi e soleggiati, al margine dei boschi e dei pascoli della zona mediterranea e di quella montana.

Epoca di Fioritura

Fiorisce dalla primavera all?autunno, dal basso verso l?alto.

Parti Usate

Le foglie prima della fioritura e le sommità fiorite.

Componenti Principali

Olio essenziale, tannini, fitosterine, un glucoside amaro: eupatorina. Vit. C. e K.

Proprietà Principali

Coleretiche, colagoghe, anticatarrali, antireumatiche, antinfiammatorie del cavo orale, del tubo digerente. Antipruriginosa.

Indicazioni

L?Agrimonia è una pianta molto usata nella tradizione popolare ed associa all?indiscussa attività la gradevolezza delle preparazioni che devono essere ingerite.
Uso interno: si applica prevalentemente nell?insufficienza epatica, come blando stimolante del flusso biliare e nelle enteriti catarrali. È anche utilizzata come coadiuvante nell?enuresi, nelle nevralgie e nevriti, nelle gastriti catarrali croniche, come antiallergico e antidolorifico.
Uso esterno: si può impiegare come topico decongestionante ed antipruriginoso soprattutto per affezioni della bocca, della gola e nelle congiuntiviti; utile nelle dermatiti, foruncolosi ed orticarie soprattutto di origine allergica.

Tossicità ed Effetti Secondari

Non si segnalano in letteratura effetti tossici secondari.

Azione Fisiologica

Astringente, depurativa.

Modalità d?Uso

Uso interno: le sommità fiorite, per l?insufficienza epatica e i catarri intestinali, in estratto fluido.
Uso esterno: le sommità fiorite come collutorio, per infiammazioni della gola e della bocca, congiuntiviti ed orticaria. È stata praticata con successo la lavatura di ulcere varicose e di piaghe torpide mediante decotto.