Aesculus Hippocastanum L. (Castagno d'India)

 
AESCULUS HIPPOCASTANUM L.Nome Volgare Italiano

Castagno d? India, Castagna di cavallo.

FamigliaHippocastanaceae-Sapindaceae

Etimologia e Storia

Nonostante il nome comune di Castagno d?India, questo albero no è originario di tale regione, bensì dei monti della penisola balcanica, dell?Albania e del nord della Grecia.
Noto senz?altro nell?antichità, lo si trova nominato e raffigurato per la prima volta nel XVI secolo nei Commentari del Mattioli, il quale lo aveva ricevuto da Costantinopoli.
Arrivò successivamente in Francia ad opera di un certo Bachelier che nel 1615 lo piantò nel suo giardino di Parigi.
Nel giro di pochi anni incontrò il favore del clima e dei giardinieri tanto che oggi non v?è città o paese che non abbia nei suoi giardini o nei suoi viali tale pianta.

 
Il nome popolare di ?castagna di cavallo? è una traduzione della specie ?Hippocastanum?; infatti i turchi somministravano i semi della pianta ai cavalli affetti da problemi respiratori (asma).
La sua storia in terapia è pertanto breve; fu il Mattioli che per primo nel 1555 ce ne segnale l?utilizzo in medicina veterinaria e già nel 1586 riferisce nei suoi Commentari che è un ottimo astringente.

Varietà

L?Aesculus Carnea Hayne, è un ibrido formato da A.Hippocastanum e A.Pavia, originario del Nord America; le sue dimensioni sono più modeste.

Descrizione Botanica

È una pianta arborea a foglia caduca con fusto semplice e diritto alto fino a 30 metri, su 3 metri di circonferenza del tronco; i rami possono essere rivolti verso l?alto o più o meno orizzontalmente, talvolta l?estremità risale verso l?alto. La chioma molto folta con corteccia liscia per molto tempo, grigiastra poi con screpolature a scaglie.
Le foglie sono opposte a due a due e hanno un piccolo picciolo lungo 15-20 cm, sono inoltre palmate-digitate, hanno cioè cinque-sette foglioline disposte come le dita di una mano; le foglioline sono obovate con l?apice acuto ed il margine dentellato; la centrale è sempre più grande delle altre.
I fiori ermafroditi o maschi sono riuniti in pannocchie terminali con l?asse rivolto verso l?alto a forma di piramide; il calice è diviso in cinque lobi, la corolla è formata da cinque petali differenti, variamente ondulati e di colore bianco con varie macchie gialle e rosse.
Il frutto è una capsula verde grossa sei centimetri, sferica con la superficie spinosa che a maturità si apre in due, tre parti, all?interno sono contenuti due-tre grossi semi subsferici, con la superficie lucida e di colore bruno: i marroni.
Fiorisce a quindici anni e vive due secoli.

Habitat

È originaria dei balcani ed il suo nome ?d?India? ha solo il significato di provenienza orientale. In Europa è ampiamente coltivato nei parchi e nei giardini.

Epoca di Fioritura

Fiorisce in Aprile-Maggio; i frutti maturano in Settembre-Ottobre.

Parti Usate

La corteccia dei rami e i semi decorticati (Aesculi Semen).

Componenti Principali

Nei cotiledoni secchi si trova il 4% circa di acido esculico e di esculina (eterossidi saponinici), 1% circa di tannino, 22-50% di amido, saccarosio 7-17%, sostanze proteiche e grasse.
La scorza della castagna (semi) contiene un tannino che per scissione idrolitica da luogo ad acido gallico esculina e diossicumarina.

Proprietà Principali

L?ippocastano possiede delle proprietà vitaminiche tipo P:diminuisce la permeabilità e la fragilità capillare, è antiflogistico, antiessudativo e favorisce il riassorbimento degli edemi. Riattiva la circolazione sanguigna e favorisce il ritorno venoso. Combatte i crampi muscolari notturni.

Indicazioni

Fragilità capillare, stasi venosa, varici, emorroidi, varicocele, congestione scrotale e prostatica, obesità, cellulite, bouffe di calore, afte.

Tossicità ed Effetti Secondari

La presenza di saponine è responsabile dell?attività emolitica quando viene somministrato per via endovenosa. Per via esterna si può avere un? azione leggermente necrosante.

Azione fisiologica

Gli etorosidi cumarinici e i flavonoidi hanno proprietà vitamina P (antiemorragica); le saponine sono vasocostrittrici e antinfiammatorie.

Modalità d?Uso

Polvere, alcolaturo, enolito, liparolito, estratto fluido, secco, molle, empiastro.
Uso Interno: alcolaturo per varici ed emorroidi.
Uso Esterno: pomata antiemorroidaria.